Mostre, Giovanni Fattori a Milano

giovanni fattori riposo in maremmaEsponente principale delle corrente ottocentesca dei Macchiaioli toscani, Giovanni Fattori (Livorno 1825 -Firenze 1908) viene ricordato a Milano con una mostra aperta fino al 21 dicembre, presso la GAM Manzoni, Centro Studi per l’Arte Moderna e Contemporanea.

Le 40 opere esposte, diverse delle quali mai presentate in pubblico precedentemente, provengono da collezioni private, tra cui la milanese Jucker e la genovese Taragoni.

Un nucleo importante della rassegna riguarda i dipinti che Fattori, sull’onda risorgimentale, dedicò a scene di vita militare: Passaggio del Mincio, Le vedette, Cavalleggeri in avanscoperta, Manovre di artiglieria, Le ordinanze, Militari al bivacco, L’appello dopo la carica.

Altra parte importante dell’opera di Fattori è rappresentata dai dipinti, talvolta eseguiti sui coperchi di legno delle scatole di sigari, riguardanti i paesaggi delle Maremma toscana e delle zone limitrofe, che l’artista diceva di preferire per la sensazione di libertà che suscitavano.

Sono così in mostra Case della campagna livornese, Veduta di Poggio Pelato a Castiglioncello, Viale soleggiato, Uliveto, Il bosco di San Rossore.

A questi paesaggi “puri” si affiancano quelli in cui sono inserite figure umane. Uno riprende il suo collega macchiaiolo ed amico Silvestro Lega mentre dipinge sugli scogli in riva al Tirreno.

Altri sono Contadina nel bosco, Riposo in Maremma, Le boscaiole. Ai butteri maremmani, famosi guardiani a cavallo delle mandrie, è dedicato Un incontro. Infine, gli scorci di vita urbana: Viale Principe Amedeo a Firenze e L’arrivo dei barocci.

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