Damien Hirst lancia il suo “eco-villaggio”

Damien Hirst lancia l’ultima “provocazione”. L’ex pioniere della scena artistica contemporanea britannica che ha messo carcasse di mucche e squali in formaldeide e oggi è l’artista più ricco del mondo, ha progettato un eco-villaggio di 500 casette a Ilfracombe, nel Devon.

L’autore di “L’impossibilità fisica della morte nella mente di uno che vive” (lo squalo tigre immerso nella vetrina di formaldeide che negli anni Novanta ne fece il leader della Britart) si è associato con l’architetto Mike Rundell con cui nel 2006 ha creato il ristorante Pharmacy a West London nella costruzione di 500 residenze.

Sulla carta le villette di Hirst assomigliano molto a quelle della Poundbury Estate, l’esperimento di eco-architettura del principe Carlo nel Dorchester: un villaggio ecologico di villette a schiera, case, negozi e aziende per 1500 persone che qualcuno ha chiamato “città giocattolo” e altri hanno paragonato al villaggio televisivo del film Truman Show.

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