Un anno di notizie su Agorà 3000,grazie a tutti

Circa un anno fa, il 19 gennaio 2011, Agorà 3000 ha ripreso le pubblicazioni, cercando di selezionare e proporre ai lettori i fatti più interessanti sul mondo della cultura. Abbiamo così creato uno spazio reale e virtuale per gli amanti dell’arte per informare, confrontarsi, scrivere o dibattere. 

Quasi ogni giorno vi abbiamo proposto notizie su mostre, eventi culturali, situazioni di degrado, polemiche, bandi  e tanto altro che sono state pubblicate online, liberamente, in un sito che non ha aiuti economici, ma vive solo grazie a tanta buona volontà. Di chi seleziona, scrive e, ovviamente, di chi legge.

Ci auguriamo di accompagnarvi per ancora tanto tempo in questo affascinante viaggio nel mondo dell’arte e della cultura con informazioni sempre fresche, utili ed interessanti.

Nel 2011 sono successe tante cose. Molte le abbiamo raccontate online, altre forse ci sono sfuggite, e cogliamo l’occasione per riprenderle brevemente nei prossimi articoli da qui fino al 1 gennaio 2012.

Tanto per cominciare nel 2011 ci sono stati tre ministri dei Beni culturali: da Sandro Bondi  a Giancarlo Galan fino a Lorenzo Ornaghi, l’anno che stiamo lasciando è stato caratterizzato da tre avvicendamenti alla guida del ministero di Via del Collegio Romano.

L’evento culturale dell’anno, a parte i crolli di Pompei e il contributo speciale della Ue, è stato probabilmente l’intesa fra il Mibac e il patron della Tod’s, Diego Della Valle per i restauri del Colosseo. Un’intesa che segna per la prima volta in Italia la partecipazione di un’impresa privata per una somma così alta: oltre 25 milioni di euro. E che apre la strada a un nuovo modello di partecipazione dei privati nella gestione del patrimonio culturale
italiano.

Ma il 2011 è stato costellato anche da avvenimenti luttuosi, come la morte del grande artista concettuale Oppenheim, quella di Richard Hamilton, di Lucien Freud, della scrittrice tedesca Christa Wolf, quella del grande polemista Christopher Hitchens e ultima quella dell’artista, “padre” di tutti i writers, James Rizzi.

Ma anche dalle polemiche sul padiglione italiano della Biennale di Venezia, curato da Vittorio Sgarbi e quelle sul rinnovo dell’incarico al presidente Paolo Baratta di cui vi abbiamo più volte raccontato a cominciare dallo scoop sulla nomina (mai ratificata) di Giulio Malgara passando poi per il confronto accesso tra cultura italiana e francese, il prestito della Gioconda all’Italia e infine le ultime vicende del Colosseo.

Ringraziamo tutti i lettori che ci hanno seguito online, su Facebook o su Twitter, augurando loro un buon 2012, con un conto alla rovescia un po’ particolare, fatto di tutte le notizie che ci hanno accompagnato in questo tumultuoso 2011, augurandoci che, come auspicato dal ministro Ornaghi, il 2012 porti i beni culturali ad essere una grande fonte di produzione per l’Italia.

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