A proposito della Biennale di Venezia e altro sull’arte…

Riceviamo e volentieri condividiamo la lettera di Gianni Sutera, artista padovano, che dopo aver letto l’articolo pubblicato nell’agosto 2011 su Agorà 3000 “Jean Clair: ‘Cattelan uccide l’arte’“, ci ha sottoposto il suo punto di vista scrivendoci a info@agora3000.org.

“Carissimi Redattori di Agorà 3000, sede
Sono daccordo col critico d’arte Jean Clair: ”…il Museo è come Disneyland…”
Anche gli artisti di oggi sono diventati degli esibizionisti e non dei protagonisti preparati, aggiungo io.

Ammettiamo che l’idea-iniziativa del dottor Sgarbi, quella  di aver coinvolto ‘personaggi’ importanti del mondo culturale italiano, che a loro volta hanno ‘battezzato-protetto’ un artista, sia giusta e rivoluzionaria, ma siamo davvero sicuri che è stata promossa ogni opera d’arte e ogni artista? Oppure, come al solito, il ‘personaggio tal dei tali’ non ha ‘promosso-sponsorizzato’ il solito artista, non dico amico, ma il quasi amico che a sua volta è stato ‘consigliato’ da un altro amico ecc ecc?
Io per esempio ho provato a scrivere al dottor Sgarbi, o al suo segretario, non ricordo, per auto promuovermi, dato che non conosco nessun  personaggio importante; ho scritto diverse e-mail alla biennale ecc ecc, e nessuno, dico nessuno, mi ha mai risposto; e non credo che mai mi risponderanno.
Eppure molte mie opere sono state vendute all’estero e/o a grosse multinazionali, non certo con cifre da capogiro; ho fatto anche diverse mostre d’arte, ottenendo, fra l’altro, ottimi risultati.
Vorrei anche sottolineare qst: io lavoro di notte e di giorno faccio l’artista; spesso non ho i soldi per comprare le tele o i colori.
E non posso partecipare a mostre, colletive o personali, per mancanza di sghei. Xchè? Perchè spedire dei quadri costa…
E allora? Allora, credo, che nel mondo dell’arte, non è cambiato nulla. Non credete?
Oggi quello che conta nelle varie Biennali-Gallerie-Mostre è creare-fare-evidenziare delle installazioni.
Enormi.
Sbalorditive.
Per colpire il visitatore, o il critico.
Penso e dico: ma installare venti-trenta biciclette è davvero arte? Credo di no: Non è arte per il semplice fatto che le biciclette non le ha fatte l’artista, ma il costruttore. L’arte, secondo il mio piccolo punto di vista, è quando l’artista fa l’opera con le sue manine e le fa in proporzione alla sua fisicità.
Mi spiego meglio: fare una statua-scultura di 30 metri ha senso? Non credo. Non credo perchè quella statua, enorme, è stata fatta in una officina specializzata. L’artista ha fatto solo lo schizzo o il bozzetto. Io, per esempio, faccio sculture di 30-50 centimetri perchè è lì che la mia fisicità d’artista arriva.
Michelangelo si metteva con lo scalpello, al massimo di costruiva una impalcatura di qualche metro, e dopo mesi e mesi, o anni, otteneva la scultura.
Oggi è così? Non credo.
Spero di non avervi disturbati, saluti.
 
gianni sutera, (artista), padova”

E voi cosa ne pensate? Clicca e di’ la tua

Link: La Biennale 2001 non delude

Su Facebook tutte le foto delle opere esposte

I francesi ci “rubano” la Biennale

E’ solo invidia?

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