Auguri a Riccardo Muti, 70 anni in musica Programma fittissimo di concerti nel 2011

Settant’anni vissuti all’insegna della musica, quelli di Riccardo Muti compie oggi. Una passione iniziata per volontà del padre che, come racconta lo stesso Muti nel suo libro “Prima la musica poi le parole” (Rizzoli), nel 1948 gli regalò un violino.

“Il giorno di Santa Nicola (come vuole il dialetto), il 6 dicembre, si danno a Molfetta i regali ai bimbi. A me arrivò un piccolo astuccio con un violino da due quarti. Terribile la mia delusione: non c’era un giocattolo”.

In questi giorni Muti è a Salisburgo, impegnato nelle prove del Macbeth di Giuseppe Verdi, che andrà in scena il 3 agosto al Festival austriaco con la regia di Peter Stein per 7 repliche fino al 24 agosto.

Ma il calendario dei concerti di Muti è fittissimo. Il 14 e il 15 agosto, sempre a Salisburgo alla guida dei Filarmonici di Vienna eseguirà la Messa da Requiem di Verdi, concerti per i quali è già tutto esaurito.

Poi, sempre nella città di Mozart, il 26 e il 27 agosto aprirà la tournée europea della Chicago Symphony Orchestra, della quale è direttore stabile da settembre scorso, con un programma dedicato a Bernard Rands, Richard Strauss, Dmitri Shostakovich, Paul Hindemith e Sergeij Prokofiev.

Il 28 e il 29 agosto Muti e la Chicago Symphony saranno al Festival di Lucerna con un programma dedicato a Hindemith e Strauss, e da lì andranno in Lussemburgo il 30 e 31 per eseguire Rands, Strauss e Shostakovich

La tournée di Muti alla guida della Chicago prosegue il 2 settembre con una sola serata alla Salle Pleyel di Parigi con Rands, Strauss e Shostakovich, per poi volare al Teatro dell’Opera di Dresda il 3 settembre dove eseguiranno, nell’ambito del Dresden Music Festival, Hindemith e Prokovief.

La tournée europea della Cso si conclude il 5 e 6 settembre nella sala del Musikverein di Vienna, con Rands, Strauss, Shostakovic, Hindemith e Prokofiev.

Gli impegni del Maestro nell’anno del suo settantesimo compleanno non si fermano qui. A Chicago Muti, tra il 22 settembre e l’8 ottobre, dedicherà un concerto a Nino Rota, uno a Franz Liszt per i 200 anni dalla nascita e riproporrà, in occasione dei 100 anni dalla morte, il programma che Gustav Mahler diresse alla guida della New York Philharmonic poco prima di morire.

Un programma curioso, interamente dedicato a compositori italiani, tranne per la Quarta sinfonia di Mendelssohnl’Italiana“, che prevede musiche di Sinigaglia, Martucci, Busoni e Bossi.

E poi Roma ai primi di dicembre dove aprirà la stagione del Teatro dell’Opera con Macbeth.

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