Rivogliamo la Gioconda in Italia, raccolta firme

Ci uniamo volentieri all’iniziativa al via giovedì 28 luglio  in piazza Santa Maria Novella a Firenze per la raccolta pubblica di firme per chiedere il rientro della Gioconda in Italia nel 2013.

Tra gli ideatori dell’iniziativa Silvano Vinceti, membro del Comitato promotore. La raccolta firme, si legge in una nota della Provincia di Firenze, durerà 6 mesi.

Lo scopo è quello di consegnare una petizione di oltre centomila firme ai ministri della Cultura di Italia e Francia, e al museo parigino del Louvre, con l’obiettivo di chiedere il rientro della Gioconda a Firenze nell’anno 2013, in occasione del centenario dell’esposizione  dell’opera di Leonardo nella Galleria degli Uffizi.

La speciale esposizione dell’opera avvenne dopo il ritrovamento del quadro, avvenuto proprio a Firenze, a seguito del furto della Monna Lisa perpetrato a Parigi nel 1911.

Intanto al Comitato promotore stanno arrivando nuove adesioni all’iniziativa, dopo le prime firme già annunciate (tra le quali, anche quelle dell’onorevole Tortoli e di monsignor del Rio Carrasco).

La richiesta di prestare la “Gioconda”, però, ha già avuto una risposta negativa da parte del museo del Louvre. Qualcuno ne dubitava?

5 pensieri su “Rivogliamo la Gioconda in Italia, raccolta firme

  1. Grazie per il commento. Non conosciamo il personaggio, ma vogliamo bene alla Gioconda e alle migliaia di nostre opere d’arte sparse per il mondo. L’iniziativa ci sembra lodevole, anche se, onestamente, irrealistica purtroppo. saluti

  2. A nome del Comitato per il rientro della Gioconda a Firenze vi ringrazio per la vostra adesione. Al signor. Alessandro ricordo che quando si fanno valutazioni si portano argomenti fondati e seri ma oggi questa cultura giacobina e da tribunale di Inquisizione è molto duffusa; peccato per lui. Vi lascio il mio numero di cellulare nel caso in cui voliate contattarmi: 347/2470686.

  3. Chi è stato al Louvre a vedere il quadro, avrà constatato che all’ingresso, del museo, si formano code di tre quattro chilometri. I mesi invernali, sono i più indicati a visitare il museo, per evitare file troppo lunghe e questo vale anche per gli altri musei europei. Ho visitato la prima volta il Museo del Louvre nel mese di febbraio 1990 e l’impressione che ho avuto è stata molto buona; le opere d’arte stanno meglio in Francia che in Italia. Oltre alla Gioconda, nelle collezioni d’arte italiana del Louvre, sono presenti le opere di pittura di tutti i periodi italiani, da Cimabue in poi, ci sono gli artisti di tutte le scuole, con altre opere importanti come la Gioconda, ma meno conosciute. Il furto, ha contribuito ulteriormente ad accrescere la fama di questo quadro fra il grande pubblico e tutti gli anni attira nuovi visitatori ed ora, la polemica innescata al fine di esporre la Gioconda a Firenze per il centenario del ritrovamento, contribuisce ancora ad incrementare il flusso turistico verso la Francia che in passato ha sottratto all’Italia il primato in questo settore.
    In tanti musei stranieri, ci sono le sale con le copie delle opere più importanti dell’arte dove gli studenti delle scuole vanno a riprodurre le copie delle opere dal vero. L’Italia, invece ha tanti quadri originali nei depositi dei musei e non ha il posto per esporli. Chi non ha l’opera autentica, spesso espone anche la copia. La città di Firenze, ha un patrimonio d’arte inestimabile. Firenze è il simbolo dell’arte per eccellenza e l’ostinazione nei confronti di quel quadro nuoce anche all’immagine della stessa città. L’arte, ha dato un grande prestigio all’Italia, ogni singola opera del Rinascimento, vale quanto la Gioconda, ma nel nostro paese le opere d’arte non sono valorizzate come in Francia e non è il caso di ostinarsi a chiedere quel quadro che in Francia attira milioni di turisti.
    Nel centenario del ritrovamento della Gioconda, alla Galleria degli Uffizi, si potrebbe esporre una copia del quadro “conforme all’originale” in ricordo dell’evento e lasciarla esposta in modo permanente.
    Nel caso in cui nei musei italiani, non ci sia copia della Gioconda, bandire un concorso e l’opera più fedele all’originale, sarà scelta da una giuria ed esposta. Le misure del quadro, riportate anche dal catalogo ufficiale del Louvre, sono: 77 cm per l’altezza e di 53 cm per la larghezza, ed ora, procuratevi una tela o una tavola di legno di queste misure e iniziate a dipingere la Gioconda e lasciate stare quella che si trova in Francia. Per chi desidera vedere la Gioconda originale, si possono organizzare viaggi a Parigi, ma si devono andare a vedere anche tutte le altre opere italiane esposte nei musei francesi e vedrete che la Gioconda è solo un piccolo quadro.
    info@mancinigabriella.it

  4. D’accordo sul fatto che i francesi conservano e valorizzano meglio di noi le opere d’arte.
    … ma la Gioconda di Leonardo non può essere definita “solo un piccolo quadro” se non per le ridotte dimensioni fisiche : è un importantissimo e innovativo punto di partenza della ritrattistica e più in generale dell’arte rinascimentale , valido , insuperato ed inimitabile ancora oggi.

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