Spoleto, “Amelia al ballo” inaugura il Festival

Calorosi applausi hanno salutato, nel Teatro Nuovo di Spoleto, intitolato a Gian Carlo Menotti, la sua opera “Amelia al ballo“, scelta per l’inaugurazione del Festival dei Due Mondi. Nel palco centrale, anche il ministro della Cultura, Giancarlo Galan.

Grandiosa la scenografia firmata dal premio Oscar Gianni Quaranta, per la regia di Giorgio Ferrara.

Questo scherzo segue l’onda delle novità pucciniane e pone al centro della vicenda, col classico triangolo che da vita a situazioni paradossali, sino al finale a sorpresa.

Belle le arie che la protagonista, Adriana Kucerova, porge con garbo e bella voce, ma con una dizione spesso non chiara.

L’opera, la prima di Menotti, composta a 27 anni nel 1936 dopo un soggiorno a Vienna, fu rappresentata la prima volta tradotta in inglese all’Academy of Music di Philadelphia il primo aprile 1937, mentre in Italia arrivò l’anno dopo, il 4 aprile 1938 al Casinò di Sanremo.

Puntuale, leggera ed elegante l’esecuzione dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, diretta da Johannes Debus.

Nei prossimi giorni le celebrazioni di Menotti continuano con un grande concerto di sue musiche, la proiezione di un documentario delle Teche Rai, un convegno internazionale nel giorno del suo compleanno, il 7 luglio, con interventi critici e
testimonianze.

Clicca e guarda il programma del Festival dei Due Mondi

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