Mostre, Vittoriano Rastelli “All’altare di Dio”

Va in scena a Roma dal 28 aprile al 25 settembre 2011 ai Musei capitolini la mostra fotografica “All’Altare di Dio” di Vittoriano Rastelli dedicata a Giovanni Paolo II.

L’esposizione raccoglie 120 fotografie firmate dal noto fotogiornalista, accompagnate da dettagliate descrizioni in tre lingue (italiano, polacco e inglese).

La mostra permetterà di sfogliare le pagine del terzo pontificato più lungo nella storia della Chiesa con le fotografie dei momenti più emozionanti. L’acuto obiettivo di Rastelli, per anni al seguito di Giovanni Paolo II in Italia e nel mondo, ha colto momenti forti e i gesti più salienti del pontificato di Karol Wojtyla che rivivono, agli occhi del visitatore, attraverso le immagini presentate.

Le fotografie di Rastelli non raffigurano solo le istantanee degli eventi religiosi presieduti dal Papa perché l’autore non guarda solo al fatto ma anche, e soprattutto, all’interiorità dell’uomo che ne è al centro e che, pur nel mezzo di folle oceaniche, incarnava uno stretto rapporto con Dio. Vediamo allora la preghiera, la riflessione, il raccoglimento, la meditazione di Giovanni Paolo II, in una parola il completo abbandono a Cristo in ogni circostanza.

La mostra interpreta questa dimensione centrale della spiritualità in Karol Wojtyla presentando una selezione di immagini incentrate sui dettagli del volto e dei gesti del Pontefice, capaci di rivelare la natura più intima di Giovanni Paolo II e, nel contempo, racchiudere e raccontare quella di tutti gli uomini.

Le fotografie che si aprano su mondi e volti diversi sembrano, cosi, fare propria quella famosa esortazione lanciata da Giovanni Paolo II sin dal suo primo discorso del 1978, diventata subito il motto del suo pontificato e la chiave per costruire una rete di relazioni capace di superare i confini tra gli Stati e regalare ai popoli coesione e fiducia: “Non abbiate paura, aprite anzi spalancate le porte a Cristo, alla Sua salvatrice potestà, aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, civiltà e di sviluppo. Non abbiate paura. (….)”.

Giovanni Paolo II è stato il Papa dei giovani e di una Chiesa giovane, pur nella fedeltà ad una millenaria tradizione. Vittoriano Rastelli, fotografando il Papa, ha ritratto anche generazioni di “papaboys” che si susseguono nella mostra. Dai giovani il Papa traeva ispirazione e forza, donando loro un grande orizzonte ideale per la vita e un incoraggiamento a non avere paura del futuro.

La macchina fotografica di Rastelli è stata fedele cronista di una miriade di appuntamenti ed eventi in ogni continente, che spesso hanno segnato pietre miliari sul lungo cammino della riconciliazione tra i popoli, del dialogo interreligioso e del progresso dell’ecumenismo.