Il Museo del 900 batte il record di visitatori Biglietti a 5 euro e un nuovo ingresso dalla MM1

Il Museo del Novecento festeggia i suoi primi tre mesi di vita con oltre 400mila ingressi e la palma di luogo d’arte più visitato in tutta Italia durante le scorse festività natalizie.

I numeri parlano di oltre 8mila ingressi in alcune giornate e, in generale, una media giornaliera di 4.650 visitatori

In questi tre mesi l’ingresso al Museo è stato gratuito grazie anche alla sponsorizzazione di Bank of America Merrill Lynch, mentre il 1 marzo è entrata in funzione la biglietteria: 5 euro la tariffa intera, 3 euro il prezzo per studenti universitari, over 65 e dipendenti comunali.

A partire dal 3 marzo, inoltre, chi acquisterà il biglietto per visitare il Museo del Novecento potrà accedere con tariffa ridotta alla mostra “Alberto Savinio. La commedia dell’arte“, in programma a Palazzo Reale fino al 12 giugno. Un modo per continuare il viaggio nell’arte del Novecento, ammirando, a prezzo scontato, le 100 opere che costituiscono la grande retrospettiva del raffinato e poliedrico artista, all’anagrafe Andrea De Chirico, fratello del più conosciuto Giorgio.

“E’ un successo che ci rende orgogliosi che premia tutte le persone che negli ultimi anni hanno lavorato con passione a questo grande progetto tutto milanese. Un risultato che diventa per noi uno stimolo a fare sempre di più”, ha detto il sindaco di Milano, Letizia Moratti.

L’Amministrazione ha, infatti, in serbo un programma di iniziative, mostre, incontri e concerti che mirano a rendere l’Arengario uno spazio sempre più vivo. “Non solo, quindi, una sede espositiva – ha aggiunto la Moratti – ma un luogo di incontro, confronto e approfondimento”. La serie dei numeri positivi fatti registrare dal museo è lunga: le oltre 3400 copie acquistate al Bookshop del catalogo hanno reso necessaria la stampa di una seconda edizione, mentre la guida alla collezione ha già raggiunto le 5.500 copie vendute; le audio-guide di Storyville hanno accompagnato per le sale del Museo 17.360 visitatori, mentre Civita ha guidato nel viaggio attraverso il Novecento italiano 545 gruppi di persone.

Oltre 150 classi hanno partecipato alle visite del Museo organizzate dalla scuola e guidate dai loro insegnanti. Quasi 4000 tra bambini e ragazzi delle scuole hanno animato i laboratori e le sale del Museo del Novecento.

“Io sono per la connessione delle idee, connessione creativa – ha detto l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory -. Questa è l’unica politica culturale possibile capace di mettere insieme la gente e le opere d’arte, il Museo e le mostre, l’arte e la città, il pubblico e i privati. E così via all’infinito”.

Il programma delle nuove iniziative inizia il prossimo 4 aprile nella manica lunga del Museo al piano terra, con la prima della serie di performances/interventi intitolata “Primo piano d’artista” e curata da Alessandra Galasso. Di volta in volta, tra un’esposizione temporanea e l’altra, un’artista sarà invitato a realizzare in situ un progetto che prende forma giorno dopo giorno, grazie anche alla partecipazione attiva del pubblico.

Durante tutto il periodo, i lavori in corsò saranno visibili anche dai passanti occasionali attraverso le grandi vetrine di via Marconi, su cui lo spazio si affaccia. Il primo intervento sarà dedicato ad Andrea Mastrovito, che presenta “Le cinque giornate”. Finissage il 10 aprile. 

Nuovo accesso dalla metropolitana 1
Grandi novità anche per la struttura del Museo, che vede il completamento di alcune importanti funzionalità. Innanzitutto la rampa del “cactus”, che da sarà possibile percorrere fino al piano meno uno, raggiungendo così direttamente dal Museo, in comodità e sicurezza, la stazione Duomo della metropolitana M1. Un’apposita segnaletica condurrà i visitatori al Museo direttamente dai corridoi della stazione, e viceversa. 

Dal 15 marzo, sarà poi completata, all’interno del percorso espositivo, “Il Museo in una stanza”, sala dedicata alla didattica degli adulti, dove sono riunite opere emblematiche dei vari movimenti e correnti del Novecento, allo scopo di permettere un confronto tra i cambiamenti linguistici del secolo.

L’8 marzo, in occasione della Giornata della donna, sarà inaugurata la Sala conferenze del Museo, con la presentazione della riedizione, per i tipi di Et.Al., di “Autoritratto ” di Carla Lonzi, raccolta introvabile di testimonianze dei protagonisti dell’arte italiana degli anni Cinquanta e Sessanta ad opera di una storica dell’arte e critica impegnata sui temi del femminismo.

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