Milano, Emilio Cavallini alla Triennale

Il disegnatore e produttore di calze da donna, Emilio Cavallini, approda all’arte con “Trasfigurazione“, una mostra allestita alla Triennale fino al 27 febbraio. E’ con il filo che Cavallini continua a creare. Le sue composizioni sono a cavallo tra l’arte optical e geometrica.

Sono fitti intrecci di fili di vari colori e dimensioni in cui l’occhio si perde. L’effetto viene amplificato da specchi che spesso sono posti sul retro. Per le sue opere Cavallini si è dedicato anche a studi di matematica e architettura.

In occasione di questa mostra alla Triennale, dove viene anche presentato un volume edito da Skira riassuntivo di tutta la sua opera, Cavallini vuole offrire una dimostrazione pratica di come crea.

Al centro di una sala le cui pareti sono costellate di quadri composti dai suoi fili intrecciati, ha iniziato il lavoro su una grande installazione. Lo proseguirà nel corso della mostra, in modo che i visitatori possano osservarlo direttamente all’opera, mentre crea una enorme ragnatela pluridimensionale di fili intrecciati.

“E’ una stanza immaginaria – ha detto Cavallini spiegando il progetto – di quattro metri per quattro, montata su una struttura di plexiglass alta due metri e 39 centimetri. Il suo spazio, frazionato da chilometri di filo matematicamente distanziato, lascia all’interno lo spazio in cui una figura umana possa stagliarsi come l’uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci”.

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