Arte, boom di accessi a Google Art Project

Grande successo per il nuovo servizio Google Art Project.  Lanciato da poco più di una settimana, l’innovativo progetto del più famoso motore di ricerca, che permette di visitare virtualmente alcuni tra i musei più belli del mondo e di crearsi una propria “collezione personale“, ha già avuto un boom di accessi.

Oltre 10 milioni di contatti in sette giorni con più di 70 mila gallerie “private”. Questi i dati del colosso di Mountain View e riportati dall’agenzia Ansa. Cifre da capogiro e davvero incredibili se paragonate al numero di visitatori che entrano ogni anno nei musei.

Ad esempio la galleria degli Uffizi – unico museo italiano al momento inserito nel servizio Google – hanno avuto 1.530.346 visitatori nel 2009 (dati pubblicati da Il Giornale dell’arte); il Louvre – che al momento non è inserito in Art Project – che è in assoluto il museo più visitato, ne ha totalizzati 8 milioni e mezzo.

Sommando le entrate “fisiche” di 11 dei 17 musei inseriti nel progetto (non tutti quelli di Art Project sono nella lista dei cento musei più visitati del 2009 stilata da Il Giornale dell’Arte) si arriva a 23 milioni, ma sempre nell’arco di un intero anno.

Nel progetto di Google al momento sono inseriti 17 musei (tra cui la Tate Modern di Londra, il Moma e il Metropolitan Museum of Art di New York, l’Hermitage di San Pietroburgo, il Van Gogh Museum di Amsterdam), ma il numero è destinato ad aumentare perché, come ha detto Amid Stood, uno degli ideatori del servizio, ad un certo punto il lavoro è stato chiuso per la presentazione ma “più avanti ci sarà il tempo per crescere”.

Un dato importante del progetto Google è anche la quantità di gallerie personali di opere d’arte create dagli utenti-visitatori, su una base di 1061 opere disponibili di 486 artisti diversi: in sette giorni ne sono state “aperte” circa 70mila.

Il servizio integrato in Art Project dà infatti la possibilità all’utente di comporre la sua collezione privata per trovare rapidamente le sue tele preferite e dividerle per ambiente, ma anche per conservare particolari delle opere d’arte da utilizzare a scopo didattico o di ricerca.

“La prima considerazione che possiamo fare è che Art Project non toglie ma aumenta visitatori – dice all’Ansa Mario Resca, direttore generale per la valorizzazione del Patrimonio Culturale presso il ministero dei Beni culturali -. E dimostra come l’arte se portata in modo friendly e debitamente comunicata può stimolare il turismo culturale di questo Paese con una ricaduta economica. Nel servizio ci sono solo gli Uffizi ma nel giro di qualche mese si valuterà l’entrata di altri musei italiani”.

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