Amici miei, “l’ultima zingarata” di Monicelli

Chissà come sarebbero state le zingarate di “Amici miei” sui colli bolognesi… Il film in origine doveva infatti essere girato a Bologna e non a Firenze. Lo ha confessato Mario Monicelli, scomparso nel novembre del 2010 a 95 anni.

“Amici Miei doveva essere girato a Bologna, io lo portai a Firenze”, confessa il regista in un’intervista inedita per il film documentario “L’ultima zingarata“, che sarà presentato in anteprima al cinema Odeon di Firenze il 15 febbraio alle 20.30 e alle 22.15. Clicca e guarda il trailer.

“Le zingarate erano vere. Si facevano a Firenze”. ”Le supercazzole? L’esperto era un amico, Raffaello Pacini”, ammette il maestro della commedia italiana (e non “all’italiana”, espressione che quando era in vita Monicelli odiava).

“Il film Amici Miei inizialmente si doveva girare a Bologna. Poi, quando arrivai io, dissi: io sono toscano, il film si fa a Firenze”, racconta il regista nell’intervista, che fa parte del film documentario di Francesco Conforti, con la regia di Federico Micali e Yuri Parrettini, di cui Monicelli è “attore protagonista”.

Tra gli altri retroscena e aneddoti svelati, a 35 anni dal cult “Amici miei”, quello sulla celebre scena degli schiaffi ai viaggiatori alla stazione di Santa Maria Novella di Firenze: “Le comparse sul treno non sapevano che avrebbero preso degli schiaffi dai cinque amici. Fu una sorpresa per tutti e ci fu un’insurrezione delle stesse comparse”.

“Queste zingarate – continua Monicelli – erano vere, tutte cose che si raccontavano a Firenze. Così come la ‘supercazzola’: un nostro caro amico, tale Raffaello Pacini, in questo era sublime. Fermava la gente per strada, chiunque fosse, la teneva lì per pochi minuti senza dire niente ma prendendoli in giro. Era bravissimo”.

In “Ultima zingarata” Micali-Parrettini immergono lo spettatore nella Firenze di “Amici miei”, rievocandone lo spirito goliardico, ironico e a volte amaro anche grazie a rielaborazioni e ricostruzioni grafiche. Il documentario da’ voce agli stessi protagonisti del film: Gastone Moschin, Milena Vukotic, Maurizio Scattorin (nel film originale figlio del Perozzi) e il fornaio “becco” Tommaso Bianco (tutti saranno presenti all’anteprima dell’Odeon). Non manca la testimonianza della moglie del regista, Chiara Rapaccini, anche lei presente all’anteprima a Firenze.

“L’ultima zingarata. Un funeralone da fargli pigliare un colpo!” uscirà in dvd in allegato ad un libro fotografico, sia come supplemento a La Nazione, sia in tutte le librerie Giunti al Punto.

 

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