Aste, febbraio è il mese dei record

Febbraio da record per Sotheby’s a Londra.  In tre aste nella prima metà del mese la celebre casa di Bond Street batte all’incanto l’8 febbraio una serie di capolavori tra i quali un Picasso (valutato tra 12 e 18 milioni di sterline) e il 15 febbraio un Gerhard Richter (stimato tra 5 e 7 milioni) nell’asta di arte contemporanea. Vendita a colpi di rialzi milionari anche per Monet, Renoir e Manet; Modigliani, Bacon e Mirò; Freud, Hockney e Weiwei. Il mercato dell’arte non sembra dunque conoscere crisi, almeno relativamente agli assoluti capolavori.

Realizzato nel gennaio del 1932 “La Lecture“, il quadro di Picasso per il quale si attende una gara all’ultima offerta da capogiro, ha un grande valore non solo artistico, ma anche biografico. L’artista lo dipinse a pochi giorni di distanza da una delle sue opere più celebri, “La Reve”, e come in quest’ultima Picasso ebbe il coraggio di mettere al centro dell’opera la sua musa ed amante Marie-Therese Walter, che aveva conosciuto nel 1927 quando lei aveva solo 17 anni, e di svelare così al mondo il suo amore per la giovane modella, nonostante lui fosse ancora sposato con  la ballerina Olga Khokhlova conosciuta mentre era in tour con i balletti russi di Diaghilev.

Attesissima all’asta è anche una scultura, alta più di due metri e dipinta a mano, di Marino Marini, “L’Idea del cavaliere” è stimata tra 3,7 e 4,5 milioni di sterline e per la quale, come afferma Helena Newman di Sotheby’s Europa, è attesa un’altra vendita ai massimi storici. “Nel febbraio 2010 da Sotheby’s a Londra è stata pagata la cifra record di 65 milioni di sterline (il prezzo più alto mai pagato per un’opera d’arte venduta all’asta) per ‘L’Homme qui marche‘ di Alberto Giacometti. A partire da questo e considerato il successo dell’arte impressionista e moderna nel resto dell’anno, siamo felici di presentare opere in grado di soddisfare i gusti di un mercato globale in espansione”, ha detto la Newman.

Non stupisce dunque che due altre opere di Giacometti siano finite nel catalogo dell’asta di quest’anno: un busto in bronzo del fratello Diego (3,5-5 milioni di sterline) al quale si accompagna un ritratto in olio su tela del medesimo soggetto (3-5 milioni) e un ritratto della moglie (2-3 milioni), parte della vendita all’asta di una stupenda collezione privata, in calendario per l’11 febbraio. Il lotto più atteso di questa vendita è un trittico di Francis Bacon in cui l’artista ritrae l’amico e pittore Lucian Freud (7-9 milioni) del quale verrà battuto anche un autoritratto (600-800mila sterline).

Di enorme interesse sono anche una serie di quadri commissionati dalla famiglia di collezionisti privati a Marc Chagall per la sala da pranzo della loro residenza: due opere di tema biblico – “Bethsabee e David”, entrambe valutate tra i 3,5 e i 5 milioni di sterline – alle quali si aggiungono due dipinti dedicati alla danza e alla musica “La Danse” e “La Musique“, stimati tra 2 e 3 milioni.

Febbraio si chiuderà con l’asta di arte contemporanea, in programma per il giorno 15. Oltre al “Abstraktes Bild” di Richter, Sotheby’s batterà anche un quintale dei semi di porcellana dell’artista cinese Ai Weiwei, identici a quelli che compongono l’enorme installazione presso la Tate Modern di Londra. Nella lista delle opere una grande proporzione è stata realizzata da britannici – tra cui David Hockney, Anish Kapoor, Chris Ofili, Antony Gormley,  Bridget Riley, Frank Auerbach – riflettendo il grande successo commerciale che gli artisti del Regno Unito hanno riscosso nell’ultimo anno.

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