Al via Google Art Project, il web entra al museo

Google entra al museo e porta con sé tutti gli utenti del web. E’ partito infatti nell’ambito del progetto Google Art Project, il nuovo servizio del colosso di Mountain View che porta la tecnologia Street View all’interno dei 17 più presigiosi musei del mondo come il MoMa o la Frick Collection di New York, l’Hermitage di San Pietroburgo e  la galleria degli Uffizi di Firenze. Il servizio è stato presentato a Londra presso la Tate Modern. Gli amanti dell’arte potranno così ammirare direttamente dal computer di casa oltre 1061 opere in alta risoluzione 17 opere in gigapixel, una per ogni museo, oltre a fare un tour a 360 gradi delle singole gallerie d’arte. Immagini che a questa risoluzione non erano mai state viste prima. Il progetto, che Agorà 3000 non può che accogliere con grande entusiamo, è accessibile all’indirizzo www.googleartproject.com.
Navigare all’interno del sito è semplice e la visita virtuale del museo appare molto realistica, per goderla appieno serve ovviamente una connessione veloce.

Per il ministero dei Beni culturali, dopo l’accordo con Google Books per la digitalizzazione di un milione di volumi dalle Biblioteche nazionali di Roma e Firenze e quello con Street View per la mappatura delle principali aree archeologiche italiane, si tratta di una nuova collaborazione con Google per promuovere in tutto il mondo il grande patrimonio storico artistico italiano. Google Art è infatti un progetto unico nel suo genere che permette a chiunque e ovunque nel mondo di conoscere la storia di un gran numero di opere d’arte e degli artisti che le hanno create, a portata di click.

Le opere che fanno parte del progetto spaziano dalla “Nascita di Venere” del Botticelli, a “No Woman, No cry” di Chris Offili, ai lavori post impressionisti di Cezanne sino all’iconografia bizantina. E ancora: i soffitti della Reggia di Versailles, i templi egizi e una collezione mondiale che va da Whistler a Rembrandt. In tutto, sono presenti opere di 486 artisti di tutto il mondo.

“Insieme ai musei partner di questa iniziativa globale abbiamo creato ciò che speriamo possa rappresentare un’affascinante risorsa per gli amanti dell’arte, studenti e visitatori casuali dei musei, affinché possano visitare un giorno quei luoghi dal vivo”, ha detto Amit Sood, Project Manager di Art Project.

Mario Resca, Direttore generale per la Valorizzazione del Patrimonio culturale, ha dichiarato: “La nostra adesione al Google Art Project rappresenta uno storico tassello nell’opera di creazione di una coscienza culturale mondiale condivisa. Permettere la visita virtuale a chiunque, in ogni parte del mondo e gratuitamente, di un tesoro dell’umanità come la Galleria degli Uffizi è un fatto di grande democrazia e crescita sociale. Il ministero per i Beni e le Attività culturali ha già da tempo attivato progetti e collaborazioni per dotarsi di strumenti tecnologici in grado di valorizzare e promuovere il nostro grande patrimonio culturale. Con Google Art Project da un lato potremo incrementare la fruizione dei nostri musei facendoli conoscere ovunque e invogliando a venirli a vedere dal vivo, dall’altro preservare in eterno la possibilità di ammirare capolavori del genio umano, con la possibilità di coglierne anche i più piccoli dettagli”. 

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