Caravaggio a Roma

Caravaggio torna al centro di una grande mostra a Roma, allestita dall’11 febbraio a Sant’Ivo alla Sapienza, sede dell’Archivio di Stato. “Caravaggio a Roma. Vita dal vero“, questo il titolo dell’evento che avrà tra le opere esposte anche preziosi documenti inediti, come quello che attesta il suo arrivo nella Capitale a 25 anni (e non a vent’anni come finora creduto) e la sua sistemazione presso la bottega di un pittore siciliano, Lorenzo Carli, che viveva con la moglie e i figli in via della Scrofa. Ci saranno anche aneddoti, ricostruzioni, ma anche i suoi capolavori e quelli dei contemporanei. L’esposizione riproporrà fino al 15 maggio i materiali originali, restaurati in occasione delle celebrazioni del IV centenario della morte del Merisi.

Si tratta si una mostra di taglio nuovo costruita su documenti originali, restaurati e conservati presso lo stesso Archivio, che svelano fatti salienti della vicenda umana e artistica del grande pittore e aspetti finora sconosciuti legati all’ambiente intellettuale, culturale e artistico frequentato dal maestro lombardo nel periodo vissuto a Roma.

Ideata e diretta da Eugenio Lo Sardo, a cura di Orietta Verdi e Michele Di Sivo, la rassegna è costruita come una detective story, un’indagine sul campo dove quello che emerge è la vita vissuta dall’artista attraverso le sue parole, i suoi incontri, in un incredibile caleidoscopio di relazioni e una polifonia di voci che conducono il grande pubblico a conoscere da vicino gli episodi e le vicende della “vita dal vero” di Michelangelo Merisi durante il suo soggiorno romano (1595/96-1606).

Nel susseguirsi di aneddoti, testimonianze, ricostruzioni provenienti da registri, protocolli, piante originali dei luoghi, denunce, processi, querele, contratti d’affitto, sarà possibile ripercorrere la Roma che Caravaggio attraversò e toccò, rivivere l’atmosfera in cui era immerso in un confronto diretto tra testi e immagini, complementari nella ricostruzione del passato.

Particolarmente significativa la scelta di Sant’Ivo alla Sapienza come sede ideale della mostra per la posizione centrale in quel quadrato di poche centinaia di metri nel contesto urbano, dove si sono svolte molte delle vicende narrate nelle carte. Il visitatore sarà accompagnato a rivivere l’atmosfera vissuta da Caravaggio nella Roma di quel tempo dagli stessi ricercatori che hanno contribuito alla scoperta e al restauro dei documenti attraverso visite guidate per un massimo di 30 persone ogni 30 minuti.

Organizzata da MondoMostre, sotto l’Alto Patronato del presidente della Repubblica, in collaborazione con il ministero per i Beni e le Attività culturali e con la Soprintendenza speciale per il Polo museale di Roma, il Comitato nazionale per il IV Centenario della morte del Caravaggio e l’Università degli Studi di “Roma Tre – Croma”, la rassegna è stata realizzata grazie al contributo di sponsor e contributori (istituti, aziende e privati) che hanno generosamente contribuito al restauro dei volumi contenenti i documenti inediti e la campagna di ricerche lanciata dall’Archivio.

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