Milano in mostra, Fabio Novembre


Finalmente un evento appagante. E come tutte le cose di valore è gratis. Parliamo di “Insegna anche a me la libertà delle rondini”, la personale di Fabio Novembre aperta fino all’8 giugno alla Rotonda di via Besana. Novembre, architetto e designer apprezzato in tutto il mondo, negli anni ha saputo mettere a fuoco un linguaggio realmente personale, originale, riconoscibile, seducendo committenza e critica, forte anche di un grande consenso pubblico.
Nei suoi primi vent’anni di lavoro, il creativo 41enne – leccese di origine e milanese di adozione – con miratissimi progetti tra architettura di interni, allestimento e design, si è inserito nel panorama internazionale senza soggezione e in piena libertà, lontano dagli stilemi più diffusi, distante dal minimalismo per anni imperante e da subito alfiere di un’idea di architettura forte, eloquente esplicita, emblematica.La mostra, a cura di Beppe Finessi, è strutturata in due momenti distinti. Si passa in un primo ambiente ridotto, raccolto e prezioso, dove sono esposti una serie di progetti di design, per poi tuffarsi nel secondo spazio, più imponente e corposo, dove vengono raccontate dall’irrefrenabile creatività di Novembre altre opere emblematiche, raccolte intorno a temi ricorrenti per l’artista.

 

Ecco alcune delle opere esposte: i vassoi 100 piazze per Driade, le maniglie Love Opens Doors per Fusital, la bottiglia per acqua minerale Uliveto, la consolle Org per Cappellini, il rubinetto Slow the Flow per Stella, la gruccia appendiabiti per Meltin’ Pot, la sedia Honlywood realizzata per B&B Italia, la poltroncina Mediterranea per Bonacina Pierantonio, il tappeto Net per Cappellini, il sistema Air Longue System per Meritalia. E ancora immagini/icone presentate attraverso grandi e suggestivi light-box, che raccontano i tanti interventi di architettura d’interni in ogni parte del mondo, come quelli per gli showroom di Blumarine a Londra, Taipei, Hong Kong, Singapore, di Bisazza a Barcellona, New York, Berlino, Milano e di Meltin’ Pot a New York e Milano, oltre al “Bar Lodi”, all’albergo Hotel “Una Vittoria” di Firenze e alla discoteca “Divina” di Milano.
Si arriva così al centro della Besana dove viene presentata la provocante e teatrale messa in scena del recente progetto Him & Her per Casamania by Frezza, seggiole conformate su calchi di persone nude, un Lui e una Lei che sembrano lasciare impronte evidenti su una rilettura spregiudicata del capolavoro imbattibile della Panton Chair: come in una cattedrale, innumerevoli sedie per uomini e donne, lì ad accogliere il visitatore, catapultato attraverso una gigantesca maschera (d’oro e d’acciaio) nel cuore dello spazio espositivo.

Filo conduttore dell’allestimento a cura di Peter Bottazzi è un gigantesco nastro che invade – volteggiando libero nel vuoto – l’intero volume della Rotonda di via Besana, accompagnando il visitatore nel suo percorso attraverso oggetti, suoni e immagini. La mostra è aperta fino all’8 giugno dalle 9.30 alle 19.30 (il lunedì dalle 14.30 alle 19.30 e il giovedì dalle 9.30 alle 22.30). L’ingresso è libero.
 
 
 
 
 
 
 

 

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