il punto

“Parlare con tutti e ascoltare tutti. Guardando al prestigio, non alle opinioni politiche”. Perché “la cultura non è di destra o di sinistra. Parole sante, che suonano come musica alle nostre orecchie. Quando poi a pronunciarle è il nuovo ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, la cosa ci conforta ancora di più e ci fa ben sperare per il futuro dell’Italia. Nella conversazione con Aldo Cazzullo pubblicata dal Corriere della Sera il 9 maggio scorso, il neoministro – distinguendo “tra la militanza politica e l’aspetto più interessante, creativo, autentico del lavoro degli intellettuali, degli artisti, dei registi” – pronuncia parole di “profonda stima” per Umberto Eco (che vuole convincere di come il nuovo governo sia “aperto al dialogo, al confronto, allo scambio, alla collaborazione con le più importanti intelligenze del Paese”), ma anche per Nanni Moretti (del quale ha visto e amato tutti i film “tranne il Caimano”), Paolo Virzì, Renzo Piano, Eugenio Scalfari, Massimiliano Fuksas (distinguendo tra le parole che “con sofferenza” gli ha sentito pronunciare nello studio di Michele Santoro e le sue opere architettoniche).Ma non solo. Il ministro Bondi punterà a rilanciare il cinema italiano, “la vera arte contemporanea”, chiedendo tra l’altro consigli a Franco Zeffirelli. Lo stesso farà su un altro terreno con Vittorio Sgarbi perché “nessuno conosce come lui in profondità la bellezza italiana, borgo per borgo”. Bondi indica in due “intellettuali e ministri autorevoli” come Giovanni Spadolini e Alberto Ronchey i suoi punti di riferimento.
 
 Annunciando di voler “partire da quello straordinario patrimonio di professionalità rappresentato dai sovrintendenti e dai funzionari e uomini di cultura che lavorano al ministero”. L’imponente giacimento culturale del Paese deve diventare per Bondi “il luogo della bellezza e lo strumento per una fase nuova di progresso: economico, civile, culturale”.
 
 L’ex coordinatore nazionale di Forza Italia parla di “politica della bellezza” e spiega che “nelle città devastate dalla bruttezza e dal degrado si annidano fenomeni allarmanti di disagio sociale: la bruttezza genera mostri. Per questo dobbiamo investire nella bellezza”. Infine Bondi segnala che “alla coscienza della rottura di un ordine antico, quello ideologico, deve subentrare la certezza moderna di poter operare con strumenti legislativi che hanno già dato risultati importanti”, come la legge Galasso che negli anni Ottanta seppe tenere insieme il vincolo ambientale e la valorizzazione dei beni culturali.
In questo processo di riaffermazione della cultura italiana, finalmente senza bandiere ideologiche, anche Milano dovrà fare la sua parte e mettere al servizio di tutti le straordinarie risorse di cui dispone. Ora auspichiamo che, dopo l’eccellente lavoro svolto dal vulcanico Vittorio Sgarbi, il sindaco Moratti continui nell’opera di rilancio della nostra città sulla scena culturale internazionale affidando l’assessorato di piazza della Scala a una persona altrettando brillante e capace. In ballo c’è la performance di Milano e dell’Italia all’Expo 2015. E chi meglio del Popolo della libertà potrà valorizzare le eccellenze del nostro sconfinato patrimonio artistico da condividere in vista di questo eccezionale evento universale? La sfida è impegnativa ma fondamentale per l’avvenire della nostra e delle future generazioni.
Di eventi culturali di respiro internazionale parliamo anche in questo numero di Agorà. In particolare di design, con la mostra di Fabio Novembre alla Rotonda di via Besana e con la presentazione della nuova stagione del Teatro alla Scala. Il tempio della lirica italiana e mondiale lancia anche un’iniziativa davvero molto interessante rivolta ai giovani. Spazio anche al teatro e al mondo del volontariato con la cronaca di “Cercasi erede”, una brillante commedia andata in scena anche grazie al lavoro del dipartimento Salute e Ricerca e dell’associazione “Amici del Croff” Onlus. Una concreta dimostrazione di come la cultura può fare davvero bene.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...