Milano in mostra

Tra le migliaia di eventi organizzati in occasione di quel gran bazar del design che è il Salone del Mobile quest’anno c’è n’è uno particolarmente degno di nota. E’ ”L’Ultima cena di Leonardo” un lavoro assolutamente originale ideato da Peter Greenaway, il raffinato artista e regista cinematografico gallese che particolarmente ama l’Italia e la sua storia artistica. Greenaway per l’occasione proporrà all’attento pubblico milanese ed internazionale una visione sorprendente di quello che è probabilmente il dipinto più famoso al mondo, l’Ultima cena di Leonardo, dando vita a un evento multimediale carico di profonda emozione.Grazie a una particolare combinazione di tecnologia digitale e di abilità artigianale, è stata realizzata per la prima volta una copia perfetta del dipinto leonardesco, un vero e proprio “clone” con le stesse dimensioni e soprattutto con le stesse caratteristiche di matericità dell’originale, che sarà visibile nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale fino al prossimo 4 maggio.

Il capolavoro prenderà vita sotto gli occhi dei visitatori grazie a proiezioni di immagini e luce che sembrano scaturire dall’opera stessa, accompagnate da una colonna sonora di voci, musiche e suoni.

Il progetto si avvale delle più avanzate tecnologie applicate all’arte, grazie a un team internazionale di collaboratori coordinato da Change Performing Arts. Tra gli artefici del progetto Hal9000, che ha realizzato la foto digitale del dipinto di Leonardo a una risoluzione mai raggiunta in precedenza, e l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma che ha fornito la scansione in 3D della Sala del Refettorio di Santa Maria delle Grazie. Con la combinazione di questi elementi sofisticati e l’abilità manuale di esperti restauratori Factum Arte – sotto la guida di Adam Lowe – è stato così realizzato il “clone” del celebre dipinto murale leonardesco.

Reinier van Brummelen – direttore della fotografia e storico collaboratore anche nei progetti cinematografici di Greenaway – ha affiancato il regista nella progettazione dell’evento, potendo contare sul supporto di Stereomatrix e di V-Factory – la sezione di Change Performing Arts dedicata alle arti visive – con il supporto determinante di Euphon/Mediacontech Group.

L’evento multisensoriale è curato da Change Performing Arts con la direzione artistica di Franco Laera, che per i Saloni ha già proposto Stanze e Segreti alla Rotonda della Besana nel 2000, 1951-2001 Made in Italy? alla Triennale di Milano nel 2001, Immaginando Prometeo al Palazzo della Ragione nel 2003 e Theatre of Italian Creativity, sempre nel 2003, a New York.Per assistere alla performance che si svolge nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, ogni venti minuti dalle 20.00 alle 23.00, è consigliabile prenotarsi allo 02/54916. L’ingresso costa 5 euro, ridotto 4.
 
Se invece volete vedere il Cenacolo originale, inserendovi tra una comitiva di giapponesi e l’altra, vi ricordiamo che il refettorio del Convento di Santa Maria delle Grazie, in corso Magenta è aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, il sabato dalle 9 alle 14. La prenotazione è obbligatoria al n. 02/89421146. Buona visione.

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