Una Canzone per Noi, vince “Azzurra libertà”

E’ “Azzurra libertà” l’inno preferito dai lettori di Agorà che numerosi hanno votato al nostro sondaggio lanciato sullo scorso numero di marzo. Oltre un centinaio di messaggi sono arrivati in redazione tramite l’indirizzo mail scriviagora@gmail.com e il nostro blog http://agorargo.wordpress.com. L’inno più votato è risultato “Azzurra libertà” che ha racimolato il 41% delle preferenze. Al secondo posto si è piazzata la nuova “Meno male che Silvio c’è!”: la canzone che ci ha accompagnato in tutti gli appuntamenti della campagna elettorale del 2008 ha avuto il 35% di voti favorevoli. Infine, al terzo posto, con il 24% delle mail di preferenza è arrivato l’inno di Forza Italia che ha comunque ottenuto un buon risultato percentuale. La domanda posta dal sondaggio non permetteva di esprimere una classifica dei tre inni, ma soltanto indicare qual è la propria canzone del cuore, quella che appassiona di più i nostri lettori del Popolo delle Libertà.

Tra i commenti arrivati su “Azzurra Libertà”,  interessante quello di Fabio che ha notato come l’inno sia molto simile al ritornello di “Colpo di fulmine”, la canzone che ha vinto Sanremo, scritta da Gianna Nannini e cantata da Giò Di Tonno e Lola Ponce. “Quando parte il ritornello e lui fa: ‘Perdutamente miaaaaaaaaa, così impaziente e vivaaaaaaa’ - scrive Giovanni - mi sembra di sentire l’inno di Forza Italia: ‘Azzurra libertààààààààà, è il sogno che c’è in noooooooooi’”. Arguta osservazione, avvisiamo Striscia la notizia che di solito si occupa di più o meno presunti casi di plagio.

Tanti anche i messaggi di elogio per la nuova “Meno male che Silvio c’è!”, apprezzata per la freschezza della melodia e più simile a una canzone di musica leggera che a un inno ufficiale di un partito. “L’ho messa sul mio I-Pod e mi piace ascoltarla soprattutto dopo aver assistito a un nostro comizio, in particolare a quelli dove c’è il nostro presidente Silvio Berlusconi”, scrive Francesca e aggiunge: “Davvero le parole del ritornello sono quasi profetiche, meno male che Silvio c’è!”.

Ora dopo la trionfante vittoria alle elezioni politiche e dopo averle “suonate” a tutta la sinistra, vedremo quale sarà l’inno definitivo che il Popolo delle Libertà vorrà adottare. Di certo, conoscendo la verve canora del presidente Berlusconi nel nostro partito non mancherà la musica. Una musica nuova, giovane e libera che ci porterà con allegria e un pizzico di spensieratezza nel futuro dell’Italia.

 

 

 

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